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Certificazione MOCA conformità imballaggi alimentari

CSI attivo dagli anni ‘60 sulla ricerca e  applicazione dei materiali plastici,  è diventato riferimento nazionale in materia di MOCA (Materiali ed Oggetti in Contatto con Alimenti). Il know-how costruito nel tempo viene messo a disposizione agli attori della filiera per l'adeguamento a norme o a disposizioni internazionali in accordo al Regolamento 1935/2004 e 2023/2006.

CSI è diventato riferimento qualificato nel certificare la conformità del packaging di ogni composizione  gestendo  qualsiasi tipologia di materiale:

  • Materiali regolamentati nazionalmente da DM 21/03/73 e successivi aggiornamenti come carta, acciaio, alluminio, gomme, siliconi, vetro, banda cromata, banda stagnata;
  • Materiali regolamentati a livello comunitario come la plastica in accordo con il  Regolamento 10/2011, cellulosa rigenerata secondo direttiva 2007/42/CE e ceramica conformemente a direttiva 2005/31/CE;
  • Materiali non specificatamente regolamentati come tessile e legno o materiali innovativi.

A supporto dell’esportazione vengono applicate le legislazioni europee ed internazionali.

Tra le  principali:

  • LFGB (German Food and Feed Code) e BfR (Federal Institute for Risk Assessment) per il mercato tedesco;
  • Food Drug Administration FDA CFR Title 21 per il mercato statunitense;
  • Proposition 65 per la California;
  • Code of China;
  • Japan Law (laboratorio IT10464 riconosciuto dal Ministero Giapponese).

Tutti i test vengono effettuati con prove conformi ai principali standard tecnici come UNI, ISO, DIN, GB, ASTM, BS. 

L’iter certificativo di CSI in ambito Food Contact Compliance comprende:

  • La valutazione di documentazione di supporto e della conformità  compositiva alle liste positive (monomeri e additivi) delle legislazioni nazionali ed internazionali;
  • La stesura dei piani analitici : migrazioni globali, migrazioni specifiche nei diversi simulanti,  determinazione di additivi, cessione di metalli, migrazione di coloranti, NIAS (composti non intenzionalmente aggiunti), residuo solventi e set-off;
  • La valutazione sensoriale secondo test di Robinson o secondo i classici test olfattivi e gustativi in accordo con  UNI 10192 e DIN 10955;
  • Il supporto all’elaborazione della Dichiarazione di Conformità al contatto con alimenti.

Per fare fronte alle richieste legislative in merito alla presenza di sostanze non intenzionalmente aggiunte nel packaging destinato al contatto con alimenti, la Divisione ha sviluppato una serie di metodiche analitiche in grado di rilevare numerose specie chimiche che possono essere presenti a causa di degenerazioni molecolari, cross-contamination o altre cause non meglio identificate. La valutazione del rischio permette di qualificare e, nel caso, di quantificare tali sostanze , sempre considerando l'ambito applicativo del materiale o oggetto, anche in un ottica di gestione delle Good Manufacturing Practices.

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